Sono un giocattolo, risolvo problemi

…spesso viviamo in un contesto sociale che considera i “giocattoli” non idonei alla crescita professionale ed economica delle persone. Spesso troviamo e sperimentiamo diffidenza quando, parlando anche di scuola o “andare a scuola”, ti propongono di risolvere problemi utilizzando un “giocattolo”.

Provate a chiederlo a quest’azienda Kroll Ontrack, società molto nota nell’ambiente del recupero dati e dell’Informatica Forense, che qualche anno fa s’è trovata alle prese con un problema non da poco: un cliente aveva bisogno di recuperare i dati da oltre cinquemila nastri magnetici inzuppati d’acqua. Un nastro magnetico, oggigiorno utilizzato solo in specifici contesti, è lungo svariate centinaia di metri (una cartuccia Ultrium-5 arriva a 800 e passa metri), che moltiplicati per il numero delle cartucce in questione fanno alcune migliaia di chilometri di nastro da pulire a mano. Purtroppo non essendoci macchinario adatto alla risoluzione di tale problema, anche mettendo tutto il personale a pulire nastri, segreterie ed ufficio paghe compresi, non si sarebbe mai riuscito a consegnare il lavoro in tempi ragionevoli. 

Uno degli ingegneri che lavora in Kroll, mentre col figlio costruiva un bulldozer di LEGO® Technic, ha avuto quello che si chiama un “momento LEGO”, ossia ha trovato una soluzione semplice ed elegante ad un problema complesso.

Si dice che, grazie a quest’ingegnosa soluzione, Kroll Ontrack abbia intascato quasi 600.000 dollari dal committente per il lavoro eseguito.

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L’articolo dove puoi leggere per intero questa notizia.

L’articolo riportato dal profilo Twitter di LEGO.

La notizia riportata da un giornale locale.

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